Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_tokyo

"Medea". Uno spettacolo ideato e diretto da Dario D’Ambrosi

Data:

29/09/2017


Il progetto di Dario D’Ambrosi e del suo Teatro Patologico, in collaborazione con Università di Roma "Tor Vergata", Miur - Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Mibact - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Euroma 2, Lorenzo de' Medici - The Italian International Institute, è di portare in scena una particolarissima versione della Medea di Euripide, a conclusione di un intenso e riuscito percorso di formazione teatrale per ragazzi diversamente abili dal titolo La magia del teatro.
Allo spettacolo partecipano ragazzi con disabilità e attori professionisti, tra cui Almerica Schiavo nel ruolo di Medea e Sebastiano Somma nel ruolo di Creonte. Questo adattamento possiede come elemento centrale dello spettacolo il rapporto tra corpo e linguaggio: un corpo che si fa lingua e comunicazione, grazie all’importantissimo ruolo che ricopre la musica dal vivo di Francesco Santalucia e Papaceccio; il linguaggio assume sostanza soprattutto attraverso l’uso del greco antico. Lo spettacolo prevede infatti sia l’uso dell’italiano che del greco antico (risultato di un attento lavoro di studio e consulenze filologiche). Ciò che ha delineato i diversi momenti e quindi il diverso uso delle due lingue è proprio l’emozionalità, i diversi stati emotivi che caratterizzano questa violenta quanto commovente storia. La musica dal vivo accompagna i momenti in greco antico, non come semplice tappeto musicale ma come vero e proprio intervento corporeo ad arricchire e completare le suggestioni che saranno evocate da un lingua così antica e musicale; la lingua italiana sarà lasciata al silenzio, all’assenza di musica, a quella carica di suggestioni ed emozioni che saranno presenti nei monologhi di Medea quanto nei rapidi e intensi scambi di battute.
La scelta del testo ed il successivo lavoro di sperimentazione dimostrano che il lavoro di D’Ambrosi con i ragazzi con disabilità, non sono solo una forma di terapia, ma anche la fantastica possibilità di espressione artistica ed emotiva, un luogo di aggregazione e di formazione entusiasmante in cui giocare e divertirsi sul serio, in cui i ragazzi disabili hanno potuto sentirsi ed essere finalmente protagonisti.

I ragazzi che prendono parte all’allestimento sono: Paolo Vaselli (nel ruolo di Giasone), Fabio De Persio, Andrea Ferrari, Nicolò Fronticelli, Gilberto Giliberti, Paolo Giliberti, Silvia Sorcini, Marina Starace.

Per prenotare posti per lo spettacolo di venerdì 29 settembre alle ore 18.30 cliccare QUI.
Per prenotare posti per lo spettacolo di sabato 30 settembre alle ore 16.00 cliccare QUI.
La sala apre 30 minuti prima dell'inizio delo spettacolo.

Per informazioni rivolgersi a Istituto Italiano di Cultura eventi.iictokyo@esteri.it Tel. 03-3264-6011 (int. 24, 29).

L’Associazione Teatro Patologico nasce nel 1992 con lo scopo di avvicinare ragazzi con gravi problemi psichici al teatro, creando una Scuola di formazione teatrale per ragazzi diversamente abili dove si stimola la libertà creativa dei ragazzi senza influenzare didatticamente la loro fantasia e la loro sensibilità, fornendo i mezzi teorici e pratici per esprimersi attraverso la scrittura, la recitazione, la creazione costumi, scenografie e musica. Fondamentale per la perfetta riuscita del progetto è l’interazione tra docenti, allievi e operatori sociali, i quali sono stati coinvolti nelle attività del corso che è culminato, il 14 febbraio 2006, in uno spettacolo scritto e allestito dai ragazzi al Teatro Quirino di Roma.

Il Teatro Patologico ha presentato il suo lavoro in tutto il mondo: Parigi, Barcellona, Amsterdam, Praga, Madrid, Monaco, Londra ma soprattutto negli Stati Uniti, dove D’Ambrosi ha presentato il suo metodo di lavoro presso la New York University di New York, l’Akron University di Cleveland e la Howard University di San Francisco, dove tuttora gli studenti di teatro studiano il Teatro Patologico.

L’Associazione ha vinto il biglietto d’oro nel 1995, il Premio IDI (Istituto del dramma italiano) nel 1996, mentre nel 2015, a Londra, si è aggiudicata il Wilton’s Price per il miglior spettacolo straniero con Medea di Dario D’Ambrosi. L’associazione presenta regolarmente i suoi lavori teatrali presso il Teatro Caffè La Mama di New York, di cui D’Ambrosi è membro dal 1994 insieme a nomi come Robert De Niro, Peter Brook, Al Pacino.

Dario D’Ambrosi è uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani: attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente. Fin da giovanissimo mostra una grande passione per il teatro unita all’interesse per lo studio delle malattie mentali, tanto da farsi internare per tre mesi nell’ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano per osservare da vicino il comportamento degli psicopatici. Da queste due passioni nasce la formula del suo teatro, definito “teatro patologico”. I suoi spettacoli tendono a indagare la follia, quella vera dei malati, al fine di ridare, come sostiene D’Ambrosi stesso, “dignità al matto”.

D’Ambrosi si trasferisce diciannovenne a New York, dove esordisce con il monologo Tutti non ci sono al Café La Mama, il laboratorio artistico all’avanguardia dove si incontrano Robert DeNiro, Andy Wharol, Lou Reed, Pina Bausch e tanti altri. Dario ne diventa membro, proponendo vari spettacoli e dirigendo nel 1989 il festival di teatro L’altra Italia.
Tutti non ci sono, La trota, I giorni di Antonio, Il ronzio delle mosche, Allucinazioni da psicofarmaci, Cose da pazzi, Il principe della follia, Il nulla, Frusta-azioni, Volare, Sognando il mare, Un regno per il mio cavallo (tratto dal Riccardo III di Shakespare), Angelina, Medea, sono alcuni titoli degli spettacoli più significativi che Dario D’Ambrosi fino ad oggi ha scritto, diretto, interpretato e rappresentato nelle maggiori città italiane, ma anche a New York, Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, Detroit, Barcellona, Amsterdam e Monaco.

D’Ambrosi ha lavorato molto anche nel cinema e in televisione: è al fianco di Anthony Hopkins e Jessica Lange nel film Titus di Julie Taymor ed è stato il flagellatore di Cristo nel film La Passione di Mel Gibson.  Come regista ha realizzato Il ronzio delle mosche, un film con Greta Scacchi nella parte della protagonista femminile. Ha scritto e diretto I.N.R.I., lungometraggio girato negli Stati Uniti e prodotto dalla Pathological Performance Inc. Nel 2010 esce il suo ultimo film, L’Uomo Gallo, di cui è interprete e regista, presentato con successo in anteprima mondiale all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. D’Ambrosi è direttore del primo corso universitario al mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione”, corso di laurea rivolto esclusivamente a persone con disabilità fisica e psichica, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Informazioni

Data: da Ven 29 Set 2017 a Sab 30 Set 2017

Organizzato da : イタリア文化会館

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Auditorium Umberto Agnelli

1046