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The Colour Identity - dal Mediterraneo al nord Europa

Data:

10/12/2015


The Colour Identity - dal Mediterraneo al nord Europa

Concerto del Mauro Sigura Quartet

Come la luce è centro dell'universo cromatico, principio identico tra colori diversi, così il punto in cui le musiche e i suoni del mondo si incontrano, si interrogano e si urtano cercando il loro appiglio comune e la loro ragione di essere insieme.

La combinazione tra suoni, melodie, ritmi della tradizione ottomano-mediterranea e le atmosfere del jazz contemporaneo europeo si fondono generando un suono unico e suggestivo, in grado di evocare nell’ascoltatore, anche attraverso l'uso mirato ed essenziale dell'elettronica, un viaggio oltre la dimensione temporale, dalle sponde colorate del Senegal al Bosforo e  dal Mediterraneo verso Nord, fino agli spazi sospesi della fredda Europa, mischiando suoni ed elementi di diverse culture, in un unico grande respiro.  In questo progetto, Mauro Sigura con il suo oud è accompagnato da un eccezionale trio, nella cui sonorità si fondono influenze mediterranee e ricerca nell’ambito del jazz europeo.

Mauro Sigura: oud Gianfranco Fedele: piano Tancredi Emmi: contrabbasso Alessandro Cau (Sbiru): batteria, sbirofono

Programma

Allagamenti (di Mauro Sigura e Gianfranco Fedele) Brano dedicato al ricordo dell'alluvione in Sardegna del 2014. Mbour (di Mauro Sigura e Gianfranco Fedele) Brano dedicato alla cittadina Senegalese (Mbour) da cui spesso partono i migranti verso la costa Settentrionale africana e poi, da lì, verso l'Europa. Bruja (di Gianfranco Fedele)Bruja (strega) è il nome che in Sardegna veniva dato alle guaritrici Astrakan café (di Anouar Brahem) Brano in solo Oud Terramare (di Gianfranco Fedele) Instabile (di Mauro Sigura) A ovest di me (di Mauro Sigura) Seven chitzaz (di Mauro Sigura)Brano diviso in due parti nette, una prima ottomana e una seconda  nord-europea. Questo brano più di altri rappresenta l'intenzione musicale del Mauro Sigura Quartet nel progetto The colour identity: partire da un'atmosfera mediterranea e svilupparla in chiave nord europea, usando la musica come ponte tra comunità, mondi e culture diverse.

Per informazioni rivolgersi a Istituto Italiano di Cultura Tel. 03-3264-6011 (int.13, 29) eventi.iictokyo@esteri.it Per prenotare, inviare una mail con nome, cognome, n. di partecipanti e recapito telefonico all'indirizzo: eventi.iictokyo@esteri.it indicando in oggetto “Concerto del 10 dicembre”

Mauro Sigura

Nasce a Torino e, dopo la laurea in Filosofia, si dedica a tempo pieno alla chitarra e al bouzouki, tracciando un percorso artistico attraverso il blues, il jazz e la world music.

Con Vinagro, il suo primo progetto all’interno del quale realizza il suo primo album Ventu di Mari, vince il Greenage festival, concorso per musicisti emergenti tra i più prestigiosi del Nord ovest italiano, organizzato dall'etichetta piemontese ethnosuoni e nello stesso anno è finalista all'Ethnofolk-contest.

Nel 2005 si trasferisce in Sardegna, dove entra in contatto con il folk e il jazz sardo e inizia a lavorare con la compagnia teatrale Hanife Ana teatro jazz. Dal 2008 entra a far parte del gruppo sardo JANAS con cui lavora per i tour 2008, 2009, 2010.

Nel 2009 intraprende lo studio dell’OUD, iniziando un percorso nella musica mediterranea che lo porterà nel Gennaio 2011 ad entrare nell’orchestra multietnica di Porta Palazzo di Torino, con la quale realizzerà la sigla della trasmissione RADICI, in onda il mese successivo su RAI 3. Dal Gennaio 2012 inizia la sua collaborazione con gli Agricantus (di Tonj Acquaviva e Rosie Wiederkehr), con cui registra le parti di bouzouky e Baglama nell’ultimo disco della band Kuntarimari. Tale disco è stato presentato con un concerto a Barcellona il 22 Novembre e ha visto la collaborazione di diversi musicisti tra cui: Lutte Berg, Mounir Troudi, Binod Katuwal.

Nel 2013 crea il Mauro Sigura Quartet con cui realizza il progetto di etno-jazz The colour identity esibendosi in diversi contesti nazionali ed internazionali: Italia, Tunisia, Etiopia. Attualmente Mauro Sigura è impegnato in una produzione per l'istituto di cultura di Tunisi, finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo su Italo Calvino, che si svolgerà a Tunisi a Dicembre, in collaborazione con  il pianista Andrea Manzoni, il chitarrista Antonio Ragosta, l'attore Andrea Allione e Silvia Emme - sand animation, artista che realizza opere con la sabbia colorata.

Informazioni

Data: Gio 10 Dic 2015

Ingresso : Libero


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